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venerdì 17 ottobre 2025

Senza interlocutore

 


Ricordi? Ricordi?
Ma no, tu non puoi,
lo so, i miei i ricordi
non sono anni tuoi.

Trasformo in messaggi
il tempo vissuto,
ti mostro i passaggi
del tempo perduto.

Perduto non sempre
se carne e pensiero
ti narro in ricordi;
m’ascolti davvero?

martedì 9 ottobre 2012

Le onde del cuore

l'onda veniente




















Momenti e giorni in cui
a ondate ti sommergono
parole come estenuanti
flutti intermittenti
dalla lunga risacca.

E nel cuore quell’onda si chiude,
pesante ricciolo amaro.
Tarda molto a passare
la bufera inattesa.

mercoledì 29 febbraio 2012

SOGNO DI PANE


infanzia


Vorrei ripensarci anche solo stanotte,
e poi forse basta, ma tutta la notte
vorrei  ripensare al profumo del pane
sentirlo durare e, fragrante di vita
pervadere intenso i miei sogni;
infinita sarebbe la gioia e tornare
a sentire cos’era l’infanzia
la via non smarrita.

PENSIERI DI SERA



pensieri di sera


La testa mi vola
continuo a pensare,
il cuore si stanca
non vuole aspettare,
ridammi il profumo
quel caldo sentore
che avvolge e riscalda
una mano, l’amore.

Son solo parole,
ma a volte son tutto
son solo parole
che vanno da sole
amiche e compagne
che dicono un fatto
raccontano piano
sussurrano invano.

Son  solo parole,
che giocan con noi
il senso non nasce
col senno di poi;
ma nasce a contatto
tra suoni e colori
tra le ombre del chiuso
e il sole di fuori.

Venute a parlarmi
di un mondo diverso:
la nostra canzone
ch’è musica e testo
per poche persone
o molte, se buone.

giovedì 2 febbraio 2012

Rapsodia Lunatica di febbraio - Mariaserena


RAPSODIA LUNATICA
Luna di febbraio
densa di nubi e pioggia
opaca di linfe e di aromi
che della terra aspiri e attiri,
e che poi rendi con i raggi lenti.

Luna di febbraio
come un raggio di arpe 
misticamente vibri
su questo cielo
gonfio di vento,
voce sciroccale
quasi segnale
che avvince e attira
l’incauto profugo
dalle terre straniere.

Voce che illumini
il silenzio, e copri il dolore
con le onde nere di marea
e trascini e riprendi
chi s’innalza e ricopri
meccanica incessante
mai con lo stesso cuore.
Da te luna silente
prende l’auspicio
l’idea e il sorriso
la nuova primavera
indifferente al pianto.

E intanto scorre il tempo,
incessante il suo ciclo
che nella vita umana
è potatura e seme
è togliere e riprendere
ma senza possedere.
Chiudi di nubi il tuo manto, 
luna,
ed ascolta il mio canto.
Mariaserena Peterlin, 18 febbraio 2011

lunedì 30 gennaio 2012

Nel cielo di Roma


NEL CIELO NEGLI OCCHI
 


Angeli, ghiaccio, cristalli di vapori  
opachi che si sciolgono nel cielo
come negli occhi lacrime di gioia,
Emozioni di brevi aghi sottili 
ti pervadono l'anima non vinta;
provata e scossa come  quel metallo
ch’è luce o fango.

S’apre nel cielo un suono,
ed è il lungo respiro
della terra innocente

che si alza verso te, verso la vita.
E’ luce, e la speranza non finisce.

mercoledì 18 gennaio 2012

Cose che narrano


cose che narrano
Il mare, che lascia detriti di schiuma, s'avvolge e respira.

il mare lascia detriti di schiume

Brume, nel cielo di pagine bianche,
calcano orme grigie: pensiero.
E se quest’aria accogliesse una vela,
tra mare e cielo, sarebbe mistero.

Invece scivola lento nell’acqua
il flusso opaco d’un moto nascosto,
vita e non vita di regni, o risacca:
creature inerti od un granchio scomposto.


Sale e ritorna, la luna lo chiama,
il mare lascia detriti di schiume;
scende e risale nel tempo la vita
gira la carta, la storia è infinita.

Storia di storie, dettagli e bisbigli
trova te stesso, anche senza consigli.

sabato 14 gennaio 2012

Lascia aperta la mente
















E se tu non ascolti
le parole dei cieli
possenti e immensi,
né di quei venti estesi
come braccia innocenti,
e se tu fissi l’acqua
della pioggia o del mare
e non trovi parole
per esprimere e dire
ciò che vuole il tuo cuore,
lascia aperta la mente
e spalancala al vento
vi porterà le foglie
cadute in quel momento,
i profumi e le voci
di un tuo amico vicino,
vi porterà il brusio
del fumo d’un camino
come un segreto
sussurrato all’orecchio
già riascoltato o amato.

Tu che guardi le nuvole
e i colori ne cerchi
non abbassare gli occhi,
sposta le prospettive:
alte o basse, di lato o di profilo
non sfuggire a te stesso
ma guardati, nel viso.

giovedì 12 gennaio 2012

Risvegli tra cielo e terra


un disegno ritrovato
Finalmente dalla strada arriva il rumore dei primi autobus che iniziano il servizio e tracciano nell'aria umida linee nere e suoni vitali. 
Il vuoto notturno si riempie respingendo il silenzio nel suo ruolo marginale.
Il vento mi porta il fruscio meccanico della metropolitana che, in quel tratto, corre all'esterno trascinando altri carichi di uomini. 
Nella mia testa tutto ricomincia ad assumere fisionomie piacevoli e a trascinare suoni intrecciati a musiche.
Anche il vicino di casa inizia la sua giornata e sento il rumore della sua la doccia che scroscia brevemente.  Tra poco il suo figlio adolescente urlerà, come ogni mattina, che l’acqua calda non arriva. Sorrido.
Sul pianerottolo le porte si aprono e chiudono;  sento l'ascensore che fila veloce lungo le sue corde d'acciaio. Mi piace la velocità del suo andirivieni.
I rumori continuano sempre più frequenti e vari. 
Le case si vuotano e la vita si trasferisce all'esterno.
Marciapiedi e strade, cartelli pubblicitari e nomi di strade, fari e stop rossi, vetrine, edicole, bar.
Cappuccino, cornetto, briciole per terra, fazzoletti di carta, risata rauca, voce inquieta: presto presto presto!
Di notte tutto ha angoli retti e luci perpendicolari: ora le linee e gli angoli si fanno obliqui come la luce scarna del sole.
Sono ancora in casa mentre l’alba sorge, la finestra manda in scena il mio spettacolo preferito: le ondate di luce dell’alba che colorano il cielo e tutto ciò che ci circonda.
"Sul mare già respirano le bianche vele" cantava una vecchia canzone. Libere nel cielo nuotano parvenze: sono i sorrisi di chi ama la vita.

mercoledì 4 gennaio 2012

Ama le cose perdute

Ama le cose perdute con immagine2

mercoledì 14 dicembre 2011

L'amarena ed il tempo - di Mariaserena


L'amarena d'autunno












Arrossano a Novembre
le foglie d’amarena
ad una ad una lasciano
quasi un vuoto sui rami.

I tronchi tenui tendono
alle nuvole i rami,
e inizia un’altra vita
dai germogli autunnali.

Come un pensiero antico
tende a fruttare il nuovo
così dal ramo asciutto
fresca dolcezza attendo.

Non scorre invano il ciclo
delle stagioni e il tempo
frattanto lascio scorrere:
vecchio amico infinito.