mercoledì 4 marzo 2026

Rapsodia del sogno

Mentre la notte avvolge 

terra e cielo

e gli uomini e le cose

cedono senza fretta

al tempo dell’incosciente sonno,

insidiosi maturano

gli incubi e i pensieri:

non attendono e incalzano

più di oggi e di ieri.

Ti ritrai lentamente, soccorso chiedi

alla ragione amica

ché questo sonno antico

non si perda in

fatica.

Chiudi in silenzio gli occhi

e rallenti il respiro.

Passerà questo tempo

passerà.


Ti racconti una storia
che ti riporta indietro.
Lo sai ch’è già accaduto
è come un liscio vetro
da cui guardi attraverso:
né odori né rumori
solo sembianze e segni

a stento conosciuti,
ma li ripeti piano
narrandoli a te stessa.
L’alba ti giunga amica
con la luce sommessa
e come una dolce voce
con un raggio soltanto
cancellerà quegli incubi
e il sogno, che è ormai stanco.  
         

Mariaserena Peterlin, oggi -


dal 15 febbraio 2011

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