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giovedì 6 marzo 2025

No alle reazioni compulsive emotive

Nonostante il tempo che passa non mi aiuti in nessun modo, inizio a pensare che oggi sia necessaria la, più di sempre, una riflessione che vorrei definire generativo-filosofica (in direzione pedagogica).
A mio personale ma (consapevolmente) modesto avviso ogni riflessione estemporanea e connessa con i fatti, con la contemporaneità finisce per inseguire un'insegna, un segnale che non ha significato e quindi fallisce.
Se reagiamo allo stimolo compulsivo, emozionale che la cronaca, e mi riferisco alla quotidianità anche scolastica, suscita ora per ora, giorno dopo giorno, perdiamo il pensiero stesso e rispondiamo su particolari conativi ed emotivi perdendo di vista il senso profondo di qualsiasi azione formativa/educativa che, oggi, che invece è essenziale.

lunedì 24 ottobre 2011

STORIA DI CRONACA IN DIRETTA


Ero dal meccanico, aspettavo che mi restituissero l’automobile.
Accanto a me c’era un uomo: quaranta circa, occhiale scuro ecc, look impositivo o giù di lì;  parlava al cellulare. Anzi non parlava, urlava aggressivo:

"Fai come ti pare, di te non mi fido più, mi ha preso per il c… già troppe volte; mi hai preso per il c…! Adesso che fai? vuoi cambiare scuola? io Ma che vuoi da me?