Nonostante il tempo che passa non mi aiuti in nessun modo, inizio a pensare che oggi sia necessaria la, più di sempre, una riflessione che vorrei definire generativo-filosofica (in direzione pedagogica).
A mio personale ma (consapevolmente) modesto avviso ogni riflessione estemporanea e connessa con i fatti, con la contemporaneità finisce per inseguire un'insegna, un segnale che non ha significato e quindi fallisce.
Se reagiamo allo stimolo compulsivo, emozionale che la cronaca, e mi riferisco alla quotidianità anche scolastica, suscita ora per ora, giorno dopo giorno, perdiamo il pensiero stesso e rispondiamo su particolari conativi ed emotivi perdendo di vista il senso profondo di qualsiasi azione formativa/educativa che, oggi, che invece è essenziale.
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