mercoledì 11 febbraio 2026

Spiegare la letteratura

 

Ad un filosofo si attribuisce un'affermazione secondo cui ogni traduzione è un un po' un tradimento. Dunque se si traducono testi letterari, in special modo quelli poetici, da una lingua straniera in, ad esempio, italiano è possibile tradire l'Autore. E penso accada soprattutto tentando di tradurre in versi altri versi.

Da alunna mi trovavo spesso ad eseguire le cosiddette versioni in prosa di poesie di vari autori, ma erano innocenti esercizi, che al massimo potevano meritare una insufficienza.

Cosa accade invece, mi chiedo, quando un insegnante di Lettere si accinge all'alto impegno di spiegare un sonetto, una ballata, un poemetto di un Autore italiano alla sua classe?

Non gli può accadere di esser traditore del testo?

Non può succedergli, specialmente ma non solo, con autori dello Stilnovo, ma anche con Petrarca o Ariosto o Leopardi o Montale di tradirli nell'interpretare le loro opere? Non basta, io temo, amarli.

E lo temo, come temo tutti i modi sbagliati di amare.