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mercoledì 16 aprile 2025

Mamma


mamma ed io



Amarti era facile
nei tuoi forti anni,
allora il tuo amore
dissetava
e mai bastava;
allora il tuo tempo veloce
bella ti rendeva
e sfuggente.
Cercarti era facile
allora
quando la giovinezza
incoronava i capelli lucidi,
la mano ferma e
l’ardente voce.
Allora il tuo profumo
era buono come il sole,
leggero come la luna,
duro come il sale,
inebriante come la dolcezza
gustata a fondo.
Allora ci legava una catena ombelicale
tenace
mai separata, mai recisa.
Era facile amarti allora.

Poi quella catena
fu verità che opprime,
e più difficile fu amarti
ma più difficile
smettere.

Oggi io ti ritrovo
solo parvenza,
immagine perduta
di sogno e desiderio
eppure viva e presente
quasi braccia vicine
quasi vicina voce
e più di sempre
oggi figlia mi sento.

Eppure quanto è triste
il  non averti più,
e l’averti perduta.
Inutili le lacrime
lavano quei ricordi
e solo con il cuore
io posso dirti
mamma.

domenica 8 luglio 2012

La luna e la notte




E la luna 
dirige la notte 
verso le sue ombre
mentre le nostre sembianze
impallidiscono nella realtà
dei sogni non invano
attesi.

sabato 7 luglio 2012

Parole io vorrei



luci notturne












Parole io vorrei, luminescenti
per scriverle nel buio della  stanza
mentre all’attesa, tra la veglia e il sonno,
il mio pensiero, infine, s’abbandona.

Essere non vorrei mentre io scrivo
in debito alla mente razionale
e nemmeno rileggere a formare
catene di parole riordinate.

Sospesa, scriverei per ricordare
momenti incoerenti in cui, nascendo,
senza ancora il respiro nella gola,
ebbi la voce pronta, al riso e al pianto.

Quel distacco mi pesa più di allora
né ritornare chiedo ma che solo,
solo il ricordo, viva lentamente
in un segno che sia luminescente.

sabato 30 giugno 2012

Passa la notte


opera donata da Susanna Garavaglia















Passa la notte, leggera,
con orme di gatto guardingo
che socchiude i suoi occhi,
perle fosforescenti oblique luci,
e mentre insonne i tuoi pensieri insegui
lei indifferente,
scandisce passo passo anche la vita. 
Eterno contrappasso.

giovedì 15 marzo 2012

Gatto a primavera



Sto,
come di primavera
un gatto alla finestra:
teorizzo l'assalto
agli uccelletti in festa.
Però troppo mi piace
quel volar cinguettando
e l'assalto è virtuale;
perciò io fermo resto.
Volo solo sognando.