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Le
piaceva pensare e immaginare variazioni a ciò che accadeva. Osservava con
attenzione ogni fatto e persona e cercava di capire tutto a fondo per poi
rielaborare situazioni e inventare ipotesi di realtà possibili e diverse.
Per
questo, appena sveglia era già preoccupata, anche senza motivo.
Quella
mattina controllò la sua ansia respirando profondamente.
Come
al solito fece un breve cheek di se stessa chiedendosi: come mi sento?
Mi devo preoccupare di qualcosa? Forse no, concluse. Forse tutto bene.
Mi devo preoccupare di qualcosa? Forse no, concluse. Forse tutto bene.
Prese
coraggio e ruotò su se stessa scivolando fuori dal letto con le gambe; incontrò
il parquet e poi infilò le pantofole maledicendole.
Non
mi piacciono queste ciabattacce, pensò, vorrei avere quelle pantofoline con il tacco e
le piume di cigno anni 50, quelle viste anni fa nei film di Doris Day e che si indossano con le vestaglie spumeggianti.
Lexy, invece dormiva coi calzettoni e una comoda
maglia di lana bella morbida indossata sui pantaloni di un pigiama a righe, ma
avrebbe sempre voluto essere una civettuola donnina di quelle che si svegliano (sempre nei film americani anni 50) con la messinpiega lucente e setosa e
infilano i piedini curati nelle babbucce con le piume e addentano ridenti e con nonchalance un croissant profumato dall'alto di una
rotonda, ma contenuta taglia 44 di quelle seducenti che non si usano più.
Ma
la vita e le sue strane frustrazioni non volevano Lexy così.
Tuttavia
Lexy, dopo aver sgranocchiato 35 grammi di fette biscottate che sapevano di
segatura al polistirolo e bevuto il caffè, si mise in azione.
Ormai
si doveva sbrigare perchè aveva lezione alla prima ora.
Alzò
con riluttanza gli occhi verso l'armadietto a specchi del bagno.
Sospirò:
capelli come sconvolti e la faccia come arresa.
Il
suo viso le piaceva e non le piaceva; no, non l'avrebbe cambiato con un
altro, ma certamente qualche cedimento cominciava a farsi strada.
Devo
trovare qualcosa in profumeria, ma che non mi provochi le solite allergie,
pensò, e che dia un po' di tono a tutta la situazione.
Sul
momento, però non si poteva far di più: la solita cremina tuttofare, fondotinta
leggero, cipria in polvere e mascara. Brrr, questo mascara, constatò, non vale
niente: rischio di arrivare a scuola con gli occhi contornati di brecciolino.
Ok,
non scoraggiamoci. Questo pomeriggio si va in profumeria.
La
mattinata passò, l'ora pasti anche. La famiglia, sfamata e custodita, era ok.
Lexy
mise in atto il suo piano e andò direttamente al centro commerciale.
Parcheggio,
scala mobile, il solito frastuono incrociato di brutta musica e vociare
indistinto.
Eccoci
qui, pensò. Questo grande negozio dovrebbe andare: "Beauty &
Fashion". Promette bene.
Lexy
era combattuta; avrebbe voluto trovare una commessa che la aiutasse a scegliere
velocemente, ma temeva di incontrare una persona troppo insistente. Tuttavia
entrò.
-
Prenda il cestino! - intimò una voce dietro cui si materializzò una versione
irruvidita della Carrie Bradshaw di Sex and the city.
-
Cestino ha detto?
-
Sì signora, il cestino, quello che ha lì accanto alla porta! – Confermò Carrie
la ruvida
-
Ma... devo prendere solo cose piccole… borbottò Lexy
-
Il cestino lo prenda uguale!
-
Va bene. Lo prendo.
-
Desiderava ? (E la domanda sembrò stamparsi perentoria nell’aria come disegnata
da un laser).
-
Ecco appunto, una… una cremina per il
viso.
-
Per lei?
Disse
Carrie la ruvida squadrandola ai raggi X
-
Beh sì, per me.
-
Venga!
-
Ehem, vengo... sì vengo.
-
Questa è l'ultima novità : nutre, idrata, rassoda, purifica, rilassa, riempie e
distende le rughe profonde.
-
Ma io veramente pensavo a un prodotto più leggero, e poi non vorrei una crema
aggressiva.
-
Aggessiva? Ma noi non consigliamo creme aggressive
-
No perchè, vede, credo che mi basterebbe una crema nutriente..
-
Ho capito: ma se lei non interviene adesso quelle che adesso lei vede come
piccole rughe peggioreranno e diventeranno rughe profonde.
-
Va bene, va bene, per carità ci mancherebbero le rughe profonde.
-
Allora la prende? - Incalzò quella.
-
Beh.. ssssì, la prendo.
-
E per il giorno-notte?
-
Ma questa non va bene anche per la notte?
-
Ma no! Si mette una volta a settimana: trattamento d'urto! Poi ci vuole il
prodotto per la cura quotidiana.
-
E sarebbe?
-
Ecco qui: un flacone di fluido per l'epidermide precocemente invecchiata e
sensibile
-
Dice che è il mio caso?
-
Beh... faccia lei; ma meglio prevenire
no?
-
Ssssì
-
La prende?
-
Ok la prendo.
-
E come contorno labbra? e contorno occhi?
-
Ma non avrebbe un campioncino così lo provo?
-
Solo campioncini di profumo maschile!
-
Ah capisco – concluse Laxy tirando fuori la carta di credito.
-
Vede signora? Ecco!
Lexy
uscì dalla profumeria con la carta di credito decisamente affaticata, ma tutto
sommato speranzosa dai vantaggi e benefici del piccolo investimento. Rimaneva
solo il problema di smaltire l'inutile assortimento di micidiali campioni di profumo
maschile
Quella
sera si dedicò alle solite incombenze, nel dopo cena corresse due plichi di
compiti in classe e preparò i libri per il giorno seguente. Poi si infilò la
solita maglia e comodi pantaloni del pigiama e si diresse verso lo specchio del
bagno. Qui applicò la crema giorno-notte. Uno strato leggero applicato con
parsimonia.
Ma
poi sognò le rughe profonde.

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